Articolo di Valentina Montagna
I collezionisti non cercano soltanto grande vino: cercano storie, rarità e dettagli che trasformano una bottiglia in una leggenda. Venerdì 2 ottobre 2026 verrà battuta l’Asta Vini e Distillati, un catalogo dove ogni lotto racchiude un aneddoto unico
I miti italiani: Gaja Langhe Doc, Monfortino ’99 e i grandi Supertuscan
La sessione dedicata all’Italia dell’Asta Vini e Distillati si apre con un’occasione irripetibile. I lotti 23, 24 e 25 presentano la trilogia dei cru storici targati Gaja nel millesimo del Millennio (2000) in formato Magnum – Costa Russi, Sorì San Lorenzo e Sorì Tildìn. La vera chicca? In quei anni Angelo Gaja scosse il mondo dell’enologia declassando questi mostri sacri da Barbaresco DOCG a Langhe DOC per aggiungere un 5% di Barbera e ricercare un’acidità impeccabile. Avere tutti e tre i cru in formato Magnum del 2000 è un trofeo raro.

Al lotto 29 troviamo il Monfortino Riserva 1999 di Giacomo Conterno in Magnum: la 1999 è considerata dagli esperti una delle annate più classiche, austere ed eterne dell’ultimo ventennio, da molti paragonata alla mitica 1978 per potenziale di invecchiamento.
A coronare la sezione italiana, la regalità dei Supertuscan – Ornellaia, Solaia, Tignanello e Sassicaia – simbolo di quella rivoluzione degli anni ’70 e ’80 che dimostrò al mondo come il terroir toscano sapesse domare i vitigni bordolesi meglio di chiunque altro.
Bollicine da collezione: I segreti delle Plénitude e il metodo classico italiano
Il comparto bollicine offre perle storiche. Al lotto 104 brilla il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1997, la bollicina italiana capace di battere regolarmente i grandi Champagne nelle degustazioni alla cieca grazie a oltre 10 anni di riposo sui lieviti nelle montagne trentine.
Spostandoci in Champagne, il lotto 115 regala un maestoso Dom Pérignon Rosé 2008 Magnum, un’annata solare e vibrante. Ma la vera chicca per gli amanti della Maison è il lotto 118. Troviamo una collezione di 22 bottiglie che racchiude sia le rarissime riedizioni Plénitude P2 1998 (maturate oltre 15 anni sui lieviti) sia le iconiche Œnothèque 1996 e 1995, nate dall’intuizione dello storico chef de cave Richard Geoffroy di rilasciare sul mercato le bottiglie solo al raggiungimento della loro seconda giovinezza.

Completano l’effervescenza d’autore i lotti 135 e 136 con Krug Rosé 22ème Édition e il mitico Krug 2004, soprannominato dalla Maison “L’Équilibre Revelé” per la sua armonia impressionante.
Francia d’Autore: Il Bordeaux Perfetto e il mito della Borgogna
Tra i vini francesi proposti nel catalogo dell’Asta Vini e Distillati brilla al lotto 110 uno Château Latour 1988: una delle ultime grandi annate “tradizionali” prima delle modernizzazioni di fine anni ’90, famosa per le sue note inconfondibili di grafite e cedro. Al lotto 111 troviamo l’Échezéaux Grand Cru 2019 di Domaine de la Romanée-Conti: un’annata calda e concentrata ma dotata di un’eleganza setosa inarrivabile per qualsiasi altro produttore al mondo.
Distillati Rari e da Collezione: Un Viaggio Tra Miti e Leggende
Distillati
La sezione dedicata ai distillati è un vero e proprio compendio di pezzi introvabili per connoisseur. Si parte dalla nobiltà francese con il lotto 155, il leggendario Cognac Grande Champagne Rémy Martin Louis XIII. Parliamo di un assemblaggio di oltre mille acquaviti distillate da uve della Grande Champagne e affinate in storici barili “tierçons“, racchiuso nel suo inconfondibile decanter in cristallo con i gigli reali in rilievo.
Whisky
Spostandoci in Scozia, la poesia dell’imbottigliamento indipendente brilla con la celebre serie “The Sails in the Wind” firmata Moon Import negli anni ’80 dall’italiano Pepi Mongiardino. Troviamo così il Caol Ila 1977 (lotto 165) e il Glenfiddich 1979 Dufftown (lotto 169), le cui etichette con velieri d’epoca sono oggi considerate opere d’arte da collezione al pari del liquido che custodiscono.

Il culmine della torba scozzese si raggiunge al lotto 173 con l’incredibile Laphroaig Rare Heritage Collection: un blocco unico che affianca l’intera saga The Ian Hunter Story (Book 1-5) alla rarissima edizione dedicata a Bessie Williamson, prima donna nella storia a guidare una distilleria scozzese nel Novecento.
Gli amanti dei malti di Speyside troveranno un vero santuario firmato The Macallan. Oltre al maestoso Decanter Serie M 25 years old (lotto 182) creato in collaborazione con Lalique e al classico Anniversary 25 years old 1971 (lotto 188), l’asta cala due assi leggendari: il lotto 183 Macallan 30 Years Old Artist Label #10, iconica selezione de La Maison du Whisky che unisce l’eccellenza del malto all’arte contemporanea, e il lotto 190 Macallan Anniversary 25 Years Old 1958/1959, una pietra miliare assoluta distillata alla fine degli anni ’50 e invecchiata esclusivamente in botti ex-Sherry di primo passaggio.

Rum
Il viaggio dell’Asta Vini e Distillati si conclude ai Caraibi con due espressioni estreme del rum: la collezione Neisson Tatanka (lotto 203), con le sue celebri bottiglie dipinte a mano in Martinica, e l’eccezionale Diamond 1981 S Very Old Demerara Rum (lotto 209), distillato in Guyana nello storico alambicco in legno Wooden Still (unico al mondo ancora operativo) e invecchiato per ben 31 anni in clima tropicale, riducendosi a un’essenza di concentrazione e rarità inarrivabili.
Per approfondire:
- Sfoglia il catalogo dell’Asta Vini e Distillati
- Leggi l’articolo blog Il Genovino Ghibellino: la monetazione di Genova nel XIV Secolo
- Leggi l’articolo blog Macallan 1928 – 50 years old Anniversary. “Non è solo whisky. È Macallan.”
- Leggi l’articolo blog La Collezione F.S.: un viaggio tra distillati rari e un’eredità di passione