Clemente XI: storia, arte e simboli nelle monete dell’Asta di Natale

Articolo di Greta Gazzaniga

Nella nostra prossima Asta di Natale abbiamo il privilegio di presentare una ricca selezione di monete coniate durante il pontificato di Clemente XI, figura tra le più colte e influenti del suo tempo. Il suo lungo regno fu segnato da avvenimenti politici complessi ma anche da un intenso programma di rinnovamento artistico e urbano della città di Roma.
Le sue emissioni monetarie, infatti, raccontano in modo sorprendente gli eventi storici, le ambizioni e l’immaginario simbolico dell’inizio del Settecento.

Di seguito vi presentiamo alcuni dei pezzi più significativi tra quelli proposti in asta.

Lo Scudo d’oro del 1716

Sul dritto dello splendido Scudo d’oro coniato nel 1716, lotto 551, compare lo stemma pontificio e l’indicazione dell’anno di pontificato di Clemente XI; il rovescio raffigura invece un arco spezzato in più punti.
L’immagine richiama un evento cruciale: la guerra austro-turca, iniziata nel 1716 in seguito all’occupazione del Peloponneso da parte dei turchi, violando la pace di Carlowitz.

Nomisma Aste, Asta di Natale, Lotto 551, Clemente XI (1700-1721) Scudo d'oro 1716 An. XVI

Asta di Natale, Lotto 551, Clemente XI (1700-1721) Scudo d’oro 1716 An. XVI

Gli austro-veneziani, guidati dal principe Eugenio di Savoia, riconquistarono la fortezza di Petervaradino nel 1716 e, l’anno successivo, avanzarono fino a Belgrado, ponendo fine al conflitto nel 1718.

La legenda al rovescio, CONFREGIT POTENTIAS ARCUUM (“infranse la potenza degli archi”), tratta dal Salmo 85, celebra la vittoria cristiana e la distruzione degli strumenti di guerra.

Mezzo Scudo d’oro del 1706

Il Mezzo Scudo d’oro battuto nel 1706, apparentemente privo di riferimenti a eventi storici, cela forse un raffinato messaggio creato da Ermenegildo Hamerani, maestro incisore della zecca di Roma.

Nomisma Aste, Asta di Natale 2025, Lotto 554, Clemente XI (1700-1721) Mezzo Scudo d'oro 1706

Asta di Natale 2025, Lotto 554, Clemente XI (1700-1721) Mezzo Scudo d’oro 1706

Al dritto troviamo una stella a otto punte che illumina il cielo sopra un mare agitato; al rovescio un monte suddiviso in tre parti. A uno sguardo attento, i due lati possono essere interpretati come una versione “destrutturata” dello stemma della famiglia Albani, la casata di Clemente XI.

Un piccolo enigma visivo che rivela l’ingegno dell’artista.

Passiamo ora a un gruppo di tre affascinanti monete d’argento, tutte legate agli interventi urbanistici promossi a Roma sotto Clemente XI.

Le Piastre dell’anno XIII

Tra il 1711 e il 1713 la città eterna vide il rinnovo della Piazza della Rotonda e della fontana antistante il Pantheon. L’incarico fu affidato all’architetto Filippo Barigioni, che decise di sormontare la fontana cinquecentesca di Della Porta con l’Obelisco Macuteo, un antico obelisco egizio portato a Roma da Domiziano.

Le due Piastre raccontano questo intervento da prospettive diverse.

Nel lotto 556 la fontana è isolata su uno sfondo piatto, quasi elevata a protagonista assoluta.

Nomisma Aste, Asta di Natale 2025, Lotto 556, Clemente XI (1700-1721) Piastra An. XIII

Asta di Natale 2025, Lotto 556, Clemente XI (1700-1721) Piastra An. XIII

Nel lotto 557, invece, la scena si apre sulla piazza della Rotonda, con al centro la fontana sormontata dall’obelisco e figure umane che animano lo spazio, come in una fotografia del tempo.

Nomisma Aste, Asta di Natale 2025, Lotto 557, Clemente XI (1700-1721) Piastra An. XIII

Asta di Natale 2025, Lotto 557, Clemente XI (1700-1721) Piastra An. XIII

Negli esemplari ben conservati — come quelli proposti in asta — è possibile distinguere anche lo stemma Albani alla base dell’obelisco e i sanpietrini del pavimento.

La Mezza Piastra dell’anno XI

Voltandoci idealmente verso il Pantheon, lo ritroviamo raffigurato nella meravigliosa Mezza Piastra dell’anno XI, lotto 563. L’edificio appare però con una caratteristica oggi scomparsa: le due piccole torri campanarie progettate da Bernini, ultimate nel 1711 e abbattute solo nel 1883 perché malviste dal popolo romano, che le soprannominò le “orecchie d’asino”.

Nomisma Aste, Asta di Natale 2025, Lotto 563, Clemente XI (1700-1721) Mezza Piastra An. XI

Asta di Natale 2025, Lotto 563, Clemente XI (1700-1721) Mezza Piastra An. XI

Anche qui la mano di Hamerani è riconoscibile: il livello di dettaglio è tale da farci percepire la moneta come un’autentica istantanea della Roma di inizio Settecento.

Le emissioni di Clemente XI non sono semplici oggetti numismatici, ma vere e proprie testimonianze del suo tempo: raccontano guerre, restauri, simboli familiari e trasformazioni urbane.
Esemplari straordinari che ci permettono di scoprire, moneta dopo moneta, la Roma e l’Europa del primo Settecento.

Per approfondire: