In vendita oltre 1.700 lotti tra rarità, ottime conservazioni e pezzi di grande fascino
Verona, martedì 12 maggio 2026. Torna l’atteso appuntamento primaverile firmato Nomisma Aste: l’Asta Numismatica 12, una vendita di grande rilievo che presenta oltre 1.700 lotti tra monete, medaglie e cartamoneta. Un catalogo ampio, ricco e trasversale, capace di spaziare dalle emissioni antiche a quelle moderne, dalle zecche italiane a quelle estere, offrendo sia esemplari di altissimo prestigio sia rarità accessibili a ogni tipologia di collezionista.
Ad aprire simbolicamente il catalogo è già una moneta di straordinario fascino: la celebre Lira di Emanuele Filiberto di Savoia con l’elefante rivolto verso le pecore e la suggestiva legenda INFESTVS INFESTIS (lotto 795, stima 12.000 euro), scelta come immagine di copertina.
La sezione delle monete antiche propone una selezione di grande qualità, con interessanti emissioni della Magna Grecia e della Sicilia. Tra le romane spicca un importante Denario di Augusto con coccodrillo al rovescio e legenda AEGYPTO CAPTA (lotto 29, stima 5.000 euro), coniato per celebrare la conquista dell’Egitto dopo la vittoria su Marco Antonio e Cleopatra: un esemplare non solo raro e storicamente significativo, ma anche in eccellente stato di conservazione.
Particolarmente ricca la sezione dedicata alla monetazione estera, che include talleri austriaci, boemi e tedeschi, numerosi 8 reales di ambito spagnolo e messicano, scudi d’oro francesi e una raffinata serie di dollari statunitensi dell’Ottocento. Tra le curiosità più affascinanti si segnala un’imitazione del Ducato veneziano coniata in Crimea, nel Principato di Gothia, a nome di Hieronymus Sauli, databile intorno al 1436 (lotto 100, stima 3.000 euro).
Il cuore dell’asta è rappresentato dalle zecche italiane, con esemplari di grande rilievo. Tra questi un raro Doppio Ducato di Casale con ritratto di Guglielmo II Paleologo (lotto 233, stima 35.000 euro), un eccezionale Zecchino fiorentino datato 1780 (lotto 254, stima 4.000 euro) e il celebre Pierreale di Messina di Pietro d’Aragona, esemplare apparentemente unico e forse prova ante litteram (lotto 326, stima 30.000 euro).
Di grande impatto sono anche il Mezzo Scudo di Filippo II con al rovescio Sant’Ambrogio seduto di fronte con lo staffile (lotto 340, stima 7.000 euro) e lo spettacolare 30 Ducati del 1854 di Napoli che nel grading NGC è arrivato a MS 61 (lotto 439, stima 10.000 euro). Come poi non menzionare il conservatissimo Ducato di Francesco Maria I della Rovere coniato ad Urbino nel cui rovescio compare l’aquila dei Montefeltro che stringe tra gli artigli lo stemma di Giulio II, il quale, come ricorda la legenda della moneta stessa, lo aveva nominato capitano generale di Santa Romana Chiesa (lotto 498, stima 18.000 euro).
Per Venezia si distingue un esemplare davvero affascinante: la Lira fatta coniare da Nicolò Tron che è comunissima nella versione con la foglia sotto il busto del doge ma diventa un’autentica rarità senza (lotto 515, stima 10.000). Ultima moneta da segnalare di questa sezione, che rende omaggio alla città scaligera, è il Grosso Tirolino per Verona attribuito a Cangrande della Scala signore della città tra il 1308 ed il 1329 (lotto 603, stima 10.000).
La sezione delle monete papali offre esemplari di grande interesse, tra cui un Bolognino d’oro attribuito a Niccolò V (lotto 613, stima 5.000 euro) e una rarissima Doppia di Gregorio XV (lotto 650, stima 10.000 euro).
Nella monetazione sabauda, oltre alla già citata Lira con l’elefante, emergono il Carlino da 5 Doppie del 1786 di Vittorio Amedeo III che si è meritato un MS 62 NGC (lotto 808, stima 60.000 euro), un 5 Lire 1859 coniato a Bologna durante il periodo del “re eletto” (lotto 851, stima 15.000 euro) e un rarissimo 50 Centesimi 1861 della zecca di Torino (lotto 876, stima 13.000 euro).
Ampio spazio è dedicato anche alle medaglie, dalle rinascimentali alle moderne, passando per le napoleoniche e le papali, tra cui spicca una prestigiosa medaglia in oro del 1821 per l’incoronazione di Giorgio IV (lotto 1223, stima 10.000 euro). Di rilievo anche la sezione di cartamoneta, con una collezione completa delle 44 banconote della Reggenza Italiana del Carnaro (lotto 1268, stima 10.000 euro).
Chiudono il catalogo due importanti raccolte: la Collezione F. C., incentrata sulla dominazione franco-napoleonica e sul Lombardo-Veneto, caratterizzata da elevata qualità e coerenza, e la Collezione S. B., un insieme eterogeneo di monete italiane ed estere dove è possibile scoprire piccole grandi rarità.
Con l’Asta Numismatica 12, Nomisma Aste propone un catalogo di grande spessore, capace di coniugare rarità, qualità e varietà. Una selezione pensata per soddisfare sia il collezionista più esigente sia chi si avvicina a questo mondo alla ricerca di pezzi significativi e ben documentati. Un appuntamento che si inserisce con autorevolezza nel panorama delle vendite di settore e che conferma ancora una volta l’attenzione e la cura dedicate alla costruzione di ogni catalogo.
PROGRAMMA DELL’ASTA
Asta 12
presso Nomisma Aste, Via Legnago 144, 37134 Verona (VR)
Sabato 23 maggio 2026
Sessione I, dalle ore 15:30 CEST, Lotti 1-606
Domenica 24 maggio 2026
Sessione II, dalle ore 9:30 CEST, Lotti 607-1255
Sessione III, dalle ore 15:00 CEST, Lotti 1256-1732
Sarà possibile partecipare all’astasia dal vivo che online
Link al catalogo
Per approfondire:
- Sfoglia il catalogo dell’Asta Numismatica 12
- Leggi il blog post Mezza Lira 1562 P: l’immagine del principe gentile
- Leggi il blog post Il Doppio Ducato di Guglielmo II Paleologo: l’eleganza e il fascino della zecca di Casale Monferrato