Due Talleri dell’ordine Teutonico coniati in Austria

Desideriamo dedicare l’articolo di oggi a due esemplari di eccezionale qualità che hanno aperto la sezione delle monete estere della nostra Asta di Natale 2025: una moneta da tre talleri e una da due talleri in argento, entrambe coniate nel 1614 (lotti 426 e 427).

Queste emissioni sono legate alla storia dell’Ordine Teutonico, ordine religioso-militare fondato nel 1198 durante la Terza Crociata. Tra il XIII e il XIV secolo, l’Ordine estese progressivamente il proprio controllo su vasti territori dell’Europa orientale, dando vita a un vero e proprio Stato monastico, con epicentro nella Prussia, dove già dal XIII secolo iniziò una significativa produzione monetaria.

La sovranità territoriale dell’Ordine terminò ufficialmente nel 1525, quando Alberto di Brandeburgo, allora Gran Maestro, aderì alla Riforma luterana e secolarizzò i beni dell’Ordine. Nonostante la perdita dello Stato, l’Ordine Teutonico sopravvisse nei secoli successivi, mantenendo un ruolo istituzionale e simbolico di rilievo in numerose città europee.

Perché monete teutoniche coniate in Austria?

La presenza di monete dell’Ordine Teutonico coniate in territorio austriaco si spiega con la figura di Massimiliano III d’Asburgo, figlio dell’imperatore Massimiliano II del Sacro Romano Impero. Dal 1585 Massimiliano ricoprì la carica di Gran Maestro dell’Ordine Teutonico, ruolo che mantenne per tutta la vita. Tra il 1593 e il 1595 ottenne inoltre il titolo di Arciduca d’Austria, assumendo il controllo dell’Austria Interiore e Anteriore.

Analisi iconografica e tecnica delle monete

Dal punto di vista numismatico, i due talleri presentano un elemento di grande interesse: sono stati coniati utilizzando lo stesso conio, differenziandosi esclusivamente per il peso. Al dritto compare il ritratto a figura intera dell’arciduca Massimiliano, un caso unico tra i Gran Maestri dell’Ordine Teutonico. Il sovrano è raffigurato in armatura, ornata delle insegne dell’Ordine.

Nomisma Aste, Asta di Natale 2025, Lotto 426, AUSTRIA Massimiliano III (1590-1618) Triplo Tallero 1614

Asta di Natale 2025, Lotto 426, AUSTRIA Massimiliano III (1590-1618) Triplo Tallero 1614

La legenda non menziona direttamente l’Ordine, ma riporta i principali titoli di Massimiliano:
“MAX: DG: AR AV: D: B: MA .PRVSS: ADMI”, sciolta in Maximilianus Dei Gratia Archidux Austriae Dux Burgundiae Magisterii Prussiae Administrator.

Al rovescio, Massimiliano è rappresentato a cavallo, armato ed elmato, chiaro richiamo alla duplice natura dell’Ordine Teutonico, monastico ma anche militare. Attorno alla figura del cavaliere corre una spettacolare composizione araldica con quattordici stemmi di città e regioni poste sotto l’influenza dell’Ordine: Alsazia, Asburgo, Prussia, Carinzia, Bassa Austria, Castiglia, León, Ungheria, Boemia, Austria, Antica Borgogna, Stiria, Carniola e Gorizia, con al centro in basso lo stemma dell’Ordine Teutonico.

Un capolavoro di incisione del primo Seicento

L’autore di queste straordinarie monete è Christoph Örber, zecchiere di Hall in Tirol, che dimostra una perizia tecnica eccezionale. Con minuzioso realismo, Örber riesce a rendere ogni dettaglio: dagli stemmi araldici all’armatura dell’arciduca — documentata anche in dipinti coevi — fino alla complessa bardatura del cavallo.

Nomisma Aste, Asta di Natale 2025, Lotto 427, AUSTRIA Massimiliano III (1590-1618) Doppio Tallero 1614

Asta di Natale 2025, Lotto 427, AUSTRIA Massimiliano III (1590-1618) Doppio Tallero 1614

Questi talleri del 1614 non sono soltanto monete d’argento di grande rarità, ma veri e propri documenti storici, capaci di restituire un frammento della complessa realtà politica e simbolica del Sacro Romano Impero. Massimiliano III, pur avendo avuto un ruolo marginale nello scenario europeo, ha lasciato un’eredità duratura attraverso la magnificenza e la forza evocativa delle sue monete.

Per approfondire: