Il messaggio di pace nella medaglia del 1701 di Clemente XI

Articolo di Greta Gazzaniga

Dedichiamo l’articolo di oggi ad una delle medaglie più rare presenti nella nostra Asta Numismatica 12: la medaglia del 1701 di Clemente XI, lotto 1229. Analizziamo il contesto storico che precede la coniazione della medaglia.

L’eredità di Carlo II e la fine di un’era

Il pontificato di Clemente XI cominciò con un evento estremamente delicato da trattare sul piano politico. Nel 1700 si era estinta la dinastia degli Asburgo con la morte dell’ultimo discendente, Carlo II, sovrano di un impero vastissimo. Non solo era re di Spagna, ma governava anche numerosi regni e ducati in Italia e nei Paesi Bassi.

Carlo II, a causa della consanguineità dei suoi antenati, ereditò una serie di malformazioni genetiche che molto probabilmente lo resero sterile e quindi incapace di generare un erede. Dopo due matrimoni senza figli, il sovrano decise di nominare un successore per garantire la stabilità futura dell’impero. Il primo candidato fu Giuseppe Ferdinando Leopoldo di Baviera, che discendeva da Filippo IV d’Asburgo da parte di madre. Purtroppo il bambino morì nel 1699 e questo evento riaprì la questione della successione.

La scelta di Filippo di Borbone e l’inizio del conflitto

Dopo aver consultato il suo governo e il precedente papa Innocenzo XII, il re giunse alla conclusione che la Spagna non sarebbe stata in grado di resistere a una guerra contro la Francia e che, quindi, scegliere un erede tra i suoi parenti francesi sembrava essere la soluzione più equilibrata. Così, in fin di vita, Carlo II decise che il suo successore sarebbe stato Filippo di Borbone. Tuttavia, questa decisione causò la cosiddetta guerra di Successione spagnola (1701-1714).

Il problema di fondo era che in Europa le due maggiori potenze erano rappresentate dal regno di Francia e dall’Impero asburgico. Filippo di Borbone era il nipote di Luigi XIV di Francia e ciò avrebbe potuto comportare il passaggio dell’intero dominio spagnolo sotto il controllo francese. Questa prospettiva non era ben vista dagli altri paesi europei. Sostenevano, infatti, per la successione altri membri della casata degli Asburgo, dalla parte austriaca, oppure esponenti di altre dinastie non francesi, al fine di garantire un equilibrio dei poteri in Europa.

Clemente XI: un pontificato nel segno della pace

Alla luce di questi avvenimenti, il pontificato di Clemente XI si aprì con un gesto coerente alla situazione politica. Generalmente, nella medaglistica papale, il primo anno di pontificato celebrava l’elezione del nuovo pontefice. Tuttavia, in questo caso il papa seguì la linea del suo predecessore, che voleva preservare la pace in Europa.

Dopo la morte di Carlo II, Filippo di Borbone salì al trono con il nome di Filippo V, ma il fervore politico non si placò. Il papa decise, quindi, di inviare messaggeri con dei “brevi” (documenti ufficiali pontifici), esortando alla pace. Vennero inviati monsignor Orazio Filippo Spada presso l’imperatore Leopoldo I d’Asburgo, monsignor Lorenzo Fieschi presso Luigi XIV, re di Francia, e monsignor Felice Zondadari a Madrid, da Filippo V, per esortare al mantenimento della pace tra i vari regni. Inoltre, chiese anche ai ducati italiani di mantenersi neutrali nel conflitto.

Simbolismo numismatico: la medaglia di Clemente XI

Purtroppo, nonostante gli sforzi di Clemente XI, la guerra iniziò e continuò fino al 1714. Ciononostante, la prima medaglia del pontificato di Clemente XI, e quindi la più importante, sottolinea il suo ruolo di pacificatore. Al dritto si trova il ritratto del papa incoronato dal triregno. Al rovescio è raffigurata una splendida personificazione della Chiesa, intenta a osservare in alto la luce emessa dalla Trinità, simboleggiata da un triangolo. L’opera è di Giovanni Martino Hamerani e presenta attorno la scritta “FIAT PAX SUPER ISRAEL”, tratta dal Salmo 124, 5, che si può tradurre come “sia pace per Israele”.

Questa medaglia venne coniata nei tre metalli principali — oro, argento e bronzo — ma non mancano versioni in bronzo dorato e argentato, nonché una versione in piombo. Nella nostra Asta 12, lotto 1229, si presenta la versione nel metallo più nobile.

Nomisma Aste, Asta 12, Lotto 1229, Clemente XI (1700-1721) Medaglia 1701 Esortazione alla pace

Asta 12, Lotto 1229, Clemente XI (1700-1721) Medaglia 1701 Esortazione alla pace

Il rovescio di questa medaglia verrà ripreso anche per i giuli dell’anno VII di Clemente XI, probabilmente come tentativo del pontefice di rinnovare la richiesta di pace nella penisola italiana e, soprattutto, nei territori dello Stato Pontificio. Infatti, subito dopo l’inizio della guerra, le truppe francesi e imperiali non tardarono a portare il conflitto in territorio italiano. Gli alleati dell’Impero cominciarono a creare disordini negli stati attorno allo Stato Pontificio, cercando di fomentare rivolte filoimperiali, mentre la politica estera di Clemente XI si mostrò nel tempo filofrancese.

La tregua del 1707 e la monetazione commemorativa

Quando nel 1707 Filippo V fu costretto a cedere il trono di Napoli a Carlo VI d’Asburgo, si verificò un breve momento di tregua nella penisola italiana. Forse questa apparente calma portò alla decisione di coniare i giuli proprio con il rovescio della medaglia dell’anno I.

Nonostante il ruolo poco incisivo di Clemente XI in questa vicenda, egli ha lasciato un segno nella numismatica papale di grande valore artistico, rendendo questa medaglia e le successive, create dai membri della famiglia Hamerani, delle piccole finestre sulla storia italiana di inizio XVIII secolo.

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