Dalle grotte alle collezioni: la storia del Rolex Explorer II “Freccione” 1655

Articolo di Alex Federici

La nascita del Rolex Explorer II “Freccione”

Dedichiamo l’articolo di oggi ad uno degli orologi vintage più amati dai collezionisti dell’alta orologeria, il Rolex Explorer II, chiamato anche “Freccione”, referenza 1655, esitato nella nostra Asta 9 – Collezione Salmoiraghi, lotto 15. Questo segnatempo entra a far parte della maison nel 1971 affiancando, senza sostituire, il precedente modello Explorer referenza 1016.

Grazie alle diverse versioni in cui viene declinato (piccoli aggiornamenti grafici a livello di quadrante e lunetta), questo orologio diventa un vero e proprio pezzo da collezione, ricercato dai molti appassionati.

All’epoca della sua introduzione, l’Explorer II non rappresentava uno status symbol come accade oggi, ma era uno strumento professionale pensato per un utilizzo intensivo, soprattutto in ambito speleologico.

Nomisma Aste, Asta 9 - Collezione Salmoiraghi, Lotto 15, ROLEX Explorer II “FRECCIONE”, Referenza 1655

Asta 9 – Collezione Salmoiraghi, Lotto 15, ROLEX Explorer II “FRECCIONE”, Referenza 1655, dettaglio quadrante

Caratteristiche Tecniche

L’Explorer II era un orologio completamente nuovo rispetto ai modelli Explorer fino a quel momento prodotti, sia per l’aspetto estetico che per le caratteristiche tecniche.

Il concept deriva in parte dal fratello maggiore di casa Rolex, il GMT MASTER, dal quale riprende il movimento con datario e sfera aggiuntiva delle 24h con una finalità differente. Invece di indicare un secondo fuso orario, questa funzione aiutava a distinguere il giorno dalla notte, un’esigenza fondamentale per chi trascorreva lunghi periodi in ambienti privi di luce naturale, come le grotte.

Realizzato unicamente in acciaio, il Rolex Explorer II ref. 1655 era dotato di una cassa robusta pensata per resistere agli utilizzi più estremi. La ghiera fissa, incisa con le 24 ore, alternava numeri arabi a indici a bastone smaltati in nero. Il quadrante nero opaco (“matt”), con grafica bianca e indici triziati di forma geometrica, garantiva un’ottima leggibilità. Il vetro in plexiglas era dotato di lente Cyclope sulla data, posizionata alle ore 3. Il bracciale era l’Oyster in acciaio.

L’elemento più distintivo era però la lancetta arancione delle 24 ore, di grandi dimensioni e ben visibile: da qui il celebre soprannome “Freccione”, assegnato dai collezionisti. Grazie a questa caratteristica, era possibile capire con chiarezza se l’orologio segnava un’ora diurna o notturna.

Nomisma Aste, Asta 9 - Collezione Salmoiraghi, Lotto 15, ROLEX Explorer II “FRECCIONE”, Referenza 1655, dettaglio quadrante

Asta 9 – Collezione Salmoiraghi, Lotto 15, ROLEX Explorer II “FRECCIONE”, Referenza 1655, dettaglio quadrante

Il quadrante aveva un design audace ed inconsueto, caratteristiche che gli fanno guadagnare il soprannome “Disco Dial” per la somiglianza con le piste luminose delle discoteche anni ’70.

Testimonial d’eccellenza per il Rolex Explorer II ref. 1655 “Freccione”

Nonostante oggi sia molto apprezzato, il “Freccione” faticò inizialmente ad affermarsi sul mercato, con vendite limitate. Per rilanciarne l’immagine, Rolex si affidò a celebri testimonial, tra cui Steve McQueen: sebbene non ci siano prove che l’attore lo indossasse realmente, l’associazione contribuì a far circolare il nome “Rolex Steve McQueen” tra i collezionisti.

Nel 1980, Rolex fornì un Explorer II ref. 1655 all’esploratore Oliver Shepard, impegnato nella spedizione Transglobe Expedition, che attraversò entrambi i poli terrestri. Su sua richiesta, l’orologio venne equipaggiato con quadrante e sfere del GMT-Master ref. 1675, per migliorarne la leggibilità in condizioni estreme.

Nonostante queste iniziative, la referenza 1655 non riscosse il successo sperato e, nel 1985, fu sostituita dalla nuova referenza Explorer II 16550.

Nomisma Aste, Asta 9 - Collezione Salmoiraghi, Lotto 15, ROLEX Explorer II “FRECCIONE”, Referenza 1655

Asta 9 – Collezione Salmoiraghi, Lotto 15, ROLEX Explorer II “FRECCIONE”, Referenza 1655, dettaglio quadrante

Evoluzione e varianti collezionistiche

Durante i 15 anni di produzione della ref. 1655, Rolex introdusse numerose varianti, oggi oggetto di grande interesse per i collezionisti, soprattutto in merito a quadranti e lunette. Le versioni di quadrante sono solitamente classificate in cinque tipi principali (prodotti da Stern), oltre a due varianti “service” (prodotte da Beyeler), distribuite come ricambio nei decenni successivi. Le lunette, invece, sono suddivise in quattro grandi categorie: MK1, MK2, MK3, MK4.

L’Explorer II 16550: il passo verso la modernità

La ref. 16550, lanciata nel 1985, rappresentò un deciso passo avanti verso la modernità. Pur mantenendo la cassa in acciaio, introdusse diverse novità: il quadrante era disponibile in due versioni cromatiche, bianca e nera, con indici contornati da oro bianco e sfere Mercedes, analoghe a quelle del GMT-Master. La ghiera fissa presentava un font rinnovato, più squadrato, con numeri alternati a indici triangolari.

Il vetro zaffiro sostituì il plexiglas, mantenendo la lente Cyclope sulla data. Il nuovo movimento calibro 3085 offriva scatto rapido del datario e lancetta delle 24h indipendente. Un difetto di fabbricazione nei primi quadranti bianchi provocava, col tempo, un viraggio cromatico verso l’avorio, oggi considerato molto affascinante e noto come Explorer II “panna”.

La ref. 16550 restò in produzione fino al 1988, sostituita dalla ref. 16570 con calibro 3185 (e successivamente 3186), e poi dalle referenze moderne 216570 e 226570, ormai ben note agli appassionati contemporanei.

Per approfondire:

  • Sfoglia il catalogo dell’Asta 9 – Collezione Salmoiraghi
  • Leggi il comunicato dell’Asta 9 – Collezione Salmoiraghi
  • Leggi l’articolo blog “Rolex Milgauss