Articolo di Antonio Alejandro Piccolo
Cosa avranno in comune queste città con il papa Della Rovere?
Probabilmente vi starete chiedendo, cari lettori del Blog Nomisma Aste, “cosa avranno mai in comune queste tre città col papa Della Rovere???!!!”. All’apparenza sembra infatti che tra di loro non ci sia nessun legame. Lasciandoci, però, guidare da quattro monete presenti nella nostra prossima Asta 11 ed Asta di Natale 2025, scopriremo insieme il filo che li unisce tutti.
Doppio Fiorino di Camera di Giulio II
Partiamo dal rarissimo doppio fiorino di camera, emesso durante il pontificato di Giulio II (1503-1513), lotto 451 – Asta 11. I conî sono probabilmente opera del poliedrico e talentuoso orafo Pier Maria Serbaldi da Pescia. Nel ritratto al dritto Serbaldi esercita tutta la sua abilità incisoria, eternando nell’aureo metallo la fiera e risoluta personalità del papa savonese.

Asta 11, Lotto 451, Giulio II (1503-1513) Doppio Fiorino da camera – Munt. 4 AU (g 6,78) RRR
Sebbene l’iconografia sia schiettamente religiosa, il tipo al rovescio pare celebrare la centralità politica che Giulio II si attribuiva e che in molte occasioni riuscì effettivamente ad esercitare. La stessa leggenda, che in italiano possiamo rendere come “nave di eterna salvezza“, suona come auspicio e monito di vittoria. Proviamo a capire, nel seguito di questo articolo, se è davvero così.
Scudo d’oro di Urbino
Il magnifico scudo d’oro di Urbino, lotto 510 dell’Asta di Natale, dimostra chiaramente il prestigio di cui il papa godeva.
Asta di Natale, Lotto 510, URBINO Francesco Maria I della Rovere (1508-1538) Ducato
Il diciannovenne duca Francesco Maria I della Rovere (al governo dal 1508 fino al 1538), nipote dello stesso pontefice, fu nominato nel 1509 Capitano Generale di Santa Romana Chiesa. Lo scudo, emesso per celebrare l’onorifica investitura, specifica nella leggenda al rovescio che essa avvenne proprio durante il pontificato di Giulio II.
Certo, si potrà obiettare, il duca era nipote del papa, il titolo veniva conferito da Roma, il ducato di Urbino era uno stato feudale della Chiesa. Nonostante tutto questo, il fatto che la moneta di una signoria autonoma rechi anche il nome di un’autorità “altra” prova tutto il peso politico di quest’ultima.
Ducato d’oro di Giulio II di Bologna
Nel 1512 ritroviamo Giulio II ed il duca di Urbino, questa volta proprio nelle sue vesti di Capitano Generale, impegnati insieme nella seconda riconquista pontificia di Bologna.
Lo stemma del papa che vediamo al dritto dell’eccezionale ducato d’oro, che troviamo al lotto 452 dell’Asta 11, è, ovviamente, lo stesso che usa anche suo nipote, al rovescio dello scudo d’oro di Urbino.
Asta 11, Lotto 452, Giulio II (1503-1513) Bologna – Ducato con armetta Alidosi
Precisiamo, comunque, che l’emissione di questa moneta bolognese risale agli anni 1508-1511, come attesta al rovescio l’armetta del Cardinale Alidosi.
Mezza Lira di Massimiliano d’Asburgo di Verona
E la mezza lira battuta a Verona da Massimiliano d’Asburgo, lotto 544 dell’Asta di Natale? Le ragioni politiche che consentiranno l’emissione di questa maestosa moneta rinascimentale, impreziosita ancor più da un prestigioso pedigree (ex Collezione Gnecchi, lotto 5820), svelano la connessione con Giulio II.
Asta di Natale, Lotto 544, VERONA Massimiliano d’Asburgo (1509-1516) Mezza Lira
L’imperatore del Sacro Romano Impero, Massimiliano d’Asburgo poté infatti entrare in possesso della città scaligera e dar luogo tra il 1509 ed il 1516, alle emissioni a suo nome, soprattutto grazie all’azione politica di Giulio II, autentico animatore della Lega di Cambrai, formata per mettere fine alla potenza di Venezia in terraferma veneta, Lombardia e Romagna.
Certo fu poi lo stesso pontefice, che non poteva prevedere l’affermazione del potere francese in Italia, a dover sciogliere la coalizione per dar vita alla Lega Santa, questa volta diretta contro la Francia.
Ma non è proprio questa la dimostrazione concreta della leggenda al rovescio del doppio fiorino di camera che abbiamo visto all’inizio? La “barca” del papa, tra pericolose tempeste e repentine virate, rimase pur sempre salva!
Per approfondire:
- Leggi la news dell’Asta 11
- Leggi la news dell’Asta di Natale
- Leggi il blog post Due monete per fare un “unico” esemplare: lo Scudo Riccio


